
PROGETTO PER LA RISTRUTTURAZIONE TEMPORANEA
Il progetto di ristrutturazione della struttura esistente, solo temporaneamente adibita a spazio liturgico in vista della realizzazione della nuova chiesa e del catecumenio, propone anche al fine di contenere modifiche rilevanti una più ordinata disposizione ecclesiale piuttosto che la sua trasformazione in una vera e propria chiesa.
Centrale è il problema del decoro ecclesiale e della chiara riconoscibilità dell’architettura di una chiesa dall’esterno. A tal fine si propone come unica modifica sostanziale dell’esterno il portale, chiaro elemento caratterizzante il nuovo ingresso e fondamentale richiamo alla comune memoria della facciata di ogni chiesa.
All’interno, lo spazio dell’attuale aula viene distribuito secondo un nuovo centro, un’area liturgica ricavata al posto del presbiterio esistente che si sviluppa distribuendo il resto dei posti lungo l’asse del nuovo ingresso. Lo spazio liturgico viene ricomposto portando al centro della struttura esistente l’assemblea dei fedeli e tutti i segni liturgici: la mensa eucaristica, l’ambone, la cattedra, la croce e il tabernacolo. Quest’ultimo conclude la sequenza lungo l’asse centrale, e viene evidenziato da due fonti di luce radente naturale ricavate modificando il perimetro esterno dell’edificio per realizzare due aperture.
Il controsoffitto piano esistente viene sostituito da una soluzione con falde inclinate quasi parallele a quelle del tetto, utilizzando una pendenza non eccessiva per lasciare libero lo spazio superiore.
Il posizionamento degli apparecchi illuminanti è finalizzato a produrre due tipologie di luce: la prima è diretta, collocata sopra l’altare all’interno del vano di forma quadrata ricavato nello spazio tra il nuovo controsoffitto ed il tetto esistente, opportunamente sagomato per evitare disturbo visivo all’assemblea; la seconda è diffusa, costituita da elementi ad incasso inseriti nella muratura a tal fine opportunamente modellata.