
Il complesso raggruppa molte funzioni autonomamente distinte in grandi insiemi: la chiesa e i suoi annessi, la scuola, il catecumenion, il grande salone, coordinate però in un unico disegno che trova la più significativa espressione nella chiesa, posta nel luogo privilegiato dell’insieme . Una geometria chiara ma complessa è posta come fondamento progettuale, in modo da disegnare un insieme ordinato con una sintassi architettonica unitaria, fondata su spazi generati dall’intersezione di due quadrati caratterizzati da una molteplicità di orientamenti. Il complesso si inserisce nel contesto dell’isola tenendo in forte considerazione il carattere tipico dell’architettura caraibica, e traducendone in un linguaggio moderno alcuni significativi elementi. In primo luogo, la stretta compenetrazione tra ambienti interni e spazi porticati che ne mediano il rapporto con l’esterno proteggendoli dal sole, cosicchè tutto il complesso ne risulti come fasciato. Numerosi sono i cortili porticati che circondano il grande patio centrale attorno al quale si sviluppa l’intero complesso e sul quale è incentrato il campanile, alto a formare un segno visibile anche da lontano. La copertura a tetto, con diverse variazioni di pendenza, è un altro elemento che, insieme all’uso della pietra locale e dei mattoni lavorati a più colori, si riallaccia alla tradizione locale.
La struttura, nonostante la complessità dei tetti è piuttosto semplice per consentire la costruzione in tradizionale, utilizzando muratura portante per gli elevati e legno lamellare per la struttura dei solai e dei tetti.
Molta attenzione è stata posta nel posizionare il complesso all’interno del lotto, in modo da dotare la chiesa di un ampio spazio antistante tale da garantire un forte uso sociale e al contempo dare importanza urbanistica e chiara individuabilità alla facciata della chiesa.
Il progetto, considerata la sua importanza economica, è stato organizzato in blocchi, in modo da poter essere diviso in varie fasi successive.v