Alberto Durante

architetto


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2009 OUR LADY OF DIVINE PROVIDENCE CHURCH, Providenciales, Turks and Caicos Islands

"Our Lady of Divine Providence",

Roman Catholic Mission, Providenciales

Sebbene di linee moderne è stato redatto tendo molto in conto gli aspetti dell’architettura locale, quindi l’uso dei portici e del legno, la copertura a tetto con doppia pendenza etc, in modo da creare un oggetto di particolare attrazione nel qual sia possibile per i fedeli riconoscere la loro identità locale

Il progetto della nuova chiesa è impostato trasversalmente sull’asse longitudinale della chiesa esistente, ed è fondato su un impianto geometrico molto rigoroso, basato su quadrati ruotati, ovvero su una geometria ottagonale con assi ortogonali ed obliqui, ammorbidita dalle linee che derivano dall’assecondamento delle forme del lotto. L’apparente semplicità architettonica è il frutto di una complessa elaborazione fondata sulla chiarezza delle linee di intersezione e degli spigoli interni ed esterni, che pongono in evidenza le pieghe di copertura e dell’involucro perimetrale.

Il vano della chiesa, ampio 21 metri ed esteso per circa 420 m² a pianta centrale, è circondato da uno spazio perimetrale di ulteriori 270 m² che come un guscio, contiene la profondità delle aperture, i servizi, la rete degli impianti tecnologici. I posti disponibili nell’ordinario nei banchi e nelle pareti perimetrali sono 380.

Le altezze interne vanno da un minimo di 4 metri in corrispondenza delle finestre sulle diagonali, ai 12 metri al centro sotto il cupolino. Immediatamente sopra il presbiterio, in posizione di cerniera tra la chiesa e gli annessi, si erge il campanile, alto al sommo del tetto 20 metri. Sulla base quadrata si impostano agli angoli le aperture della cella campanaria, che impostate a diverse altezza ingenerano un motivo di spirale.

La copertura, quasi in forma di geometrica tenda, assume un grande rilievo sia nella configurazione spaziale dell’interno, che immagino formata da un controsoffitto bianco, sia dall’esterno che immagino coperto dal manto più liscio possibile in modo da evidenziare l differenti pendenze e perciò probabilmente con mattonelle di asfalto di colore bruno-grigio. Il margine è bordato da un cornicione dal profilo tagliente che prosegue nella profondità dei vani che incorniciano le aperture e delimita la gronda incassata nel tetto. La struttura del tetto la cui luce massima è di 13 metri è realizzata in legno, che risulta invisibile sia all’interno che all’esterno, perché contenuta nello spessore della sezione. Anche il resto della struttura se si fa eccezione per il presbiterio, è celata nei muri.

Le pareti esterne sono in intonaco color sabbia di granulometria media, in modo da porre in evidenza alla luce del sole le diverse inclinazioni.

Le aperture sono tutte profondamente incassate per motivi estetici, al fine di aprire nella continuità muraria delle cavità dal forte chiaroscuro esterno ed una luce filtrata all’interno, per motivi climatici al fine di evitare l’insolazione diretta dello spazio liturgico, per motivi tecnici al fine di contenere le eventuali persiane frangisole.

L’interno, salvo i sopradetti piloni rivestiti di pietra a righe di due colori, è molto chiaro: i soffitti lisci e bianchi, le pareti con un intonaco più granuloso colo avorio. Degli inserti di colore grigio pietra caratterizzano i telai che incorniciano i passaggi dalla chiesa alle finestre. La luce in chiesa è diffusa e radente, nascosta sopra le fonti di illuminazione naturale, e cadente sul soffitto su particolari punti quali il presbiterio, i legii, l’altare, etc. lo stesso carattere si ritrova sia nella cappella del SS. Sacramento sia nel salone parrocchiale.

Il pavimento è formato da gradinate che ospitano i banchi in modo da permettere una buona visibilità di tutta l’assemblea, rivestiti di moquette che assorbe il rumore dei passi ed aiuta ad evitare il rimbombo della voce. Gli spazi annessi alla chiesa ai quali si accede dall’ingresso posteriore, sono disposti su due lunghe gallerie ad “Y” che conducono alla chiesa medesima, collegandola con la sagrestia (50 m²), la cappella del SS. Sacramento (43 m²) ed il salone parrocchiale (95 m²); a questi si aggiungono i bagni necessari, una stanza per i fiori e per l’arredo della chiesa ed un’altra per il piccolo clero.

L’intero complesso è dominato dall’alta mole del campanile, impostato sul retro dell’altare maggiore della chiesa a cerniera tra questa e la sagrestia.