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REGIONE LAZIO
BANDO DI CONCORSO PER IL RECUPERO E IL RISANAMENTO DELLE ABITAZIONI NEI COMUNI DI AGOSTA, CANTERANO, CERRETO LAZIALE, CERVARA DI ROMA, CICILIANO, GERANO, ROCCA CANTERANO, SAMBUCI, SUBIACO
Membro esterno della Commissione di valutazione ed incaricato del coordinamento e della direzione artistica.
La Regione Lazio ha promosso e completamente finanziato un Progetto Pilota per il recupero di nove centri storici dell’Alta Valle dell’Aniene. A tal fine ha indetto un Bando di concorso, nell’ambito del quale è stata nominata una Commissione formata da quattro membri, due interni alla Regione e due esterni liberi professionisti. Questi ultimi due sono stati incaricati altresì del coordinamento e della direzione artistica sia in fase di progettazione che di esecuzione. La finalità più importante perseguita dal Bando è stata quella di contribuire, attraverso la riqualificazione edilizia ed urbanistica, alla rinascita dei comuni dell’Alto Aniene, nella convinzione che il restauro di rilevanti porzioni dei loro centri storici possa stimolare il nascere di comportamenti diversi da quelli consueti e sia capace di incidere sulla pressi edilizia corrente.
I progetti hanno riguardato gli spazi collettivi intervenendo sulle facciate, la loro pelle esterna, ponendo una particolare attenzione sia ai loro caratteri tipici sia alle singolarità che ne fanno un unicum, senza però perdere di vista l’omogeneità e la contiguità architettonica, cogliendo l’opportunità di questo bando per allestire un grosso cantiere sperimentale in grado di coniugare fare concreto e cultura del restauro. I cantieri infatti hanno rappresentato un vero laboratorio, dove il recupero di tecniche edilizie e di magisteri tradizionali ormai quasi del tutto scomparsi ha reso possibile trattare ogni intervento sui singoli edifici alla stregua di un vero e proprio restauro, anche se di carattere minore.
La Commissione ha elaborato sia le linee guida ed i criteri di indirizzo, accompagnati da schede, testi e modelli grafici, curando direttamente l’inquadramento territoriale, storico ed urbanistico, sia la tavolozza cromatica, ampia ed unitaria perché pensata non solo per i progetti in questione ma anche per le Amministrazioni comunali qualora fossero interessate a un futuro Piano del Colore.
Il coordinamento progettuale è consistito principalmente nel suggerire regole metodologiche che hanno permesso di approdare a un livello qualitativamente omogeneo dei progetti, condotti nello spirito di work in progress, con continue puntualizzazioni e modifiche in corso d’opera. Tutto ciò ha garantito una forte aderenza alla realtà edilizia, ed allo stesso tempo ha consentito di correggere le sgrammaticature architettoniche e di riproporre il lessico stilistico tradizionale, integrato da forme di attenuazione degli elementi inidonei e non del tutto eliminabili, in modo da minimizzarli e renderli più omogenei per forma, materiali e colori alla tradizione storica.
La metodologia di lavoro, le linee guida proposte e gli esiti di questa iniziativa di restauro sono stati raccolti in corso d’opera nel volume “Restauro nei centri storici, Alto Aniene, recupero e risanamento di abitazioni” pubblicato a cura dello scrivente nel 2005.