Alberto Durante

architetto


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1987 RIQUALIFICAZIONE ARCHITETTONICA DI 5 PIAZZE NEL CENTRO STORICO DI ROMA

 

 

 

 

Professionista incaricato con DGM 2471 del 14/5/1987

L'operazione progettata è quella di una riqualificazione globale in grado di innescare con decisione una grande strategia di tutela del centro storico della Capitale, intervenendo su cinque spazi di straordinaria rilevanza: Piazza del Popolo, Piazza di Spagna e Trinità dei Monti, San Giorgio al Velabro, Piazza della repubblica e Portico di Ottavia, per i quali la proposta prevede la riorganizzazione funzionale dello spazio, il piano del verde, delle pavimentazioni, dell’illuminazione, della segnaletica e dell'oggettistica, nonchè progetti di restauro conservativo per i complessi monumentali e ipotesi di sistemazione per le aree di intervento unitario.

 

PIAZZA DEL POPOLO

Il progetto, il più importante e l'unico che è stato realizzato integralmente, prende corpo nel 1987 quando matura la decisione di rendere stabile l'esperimento di pedonalizzazione della piazza. Il piano, che punta a ripristinare il disegno architettonico dello spazio, rimodellato alla fine del '700 dal Valadier, prevede un embargo totale delle auto private: macchine incanalate lungo l'anello esterno ed eliminazione dei pargheggi negli spicchi delle due esedre. Dopo aver restituito integralmente ai pedoni lo spazio, il piano si preoccupa di ridare dignità all'arredo della piazza. Per prima cosa il rifacimento della pavimentazione a sampietrini, allora piena di rattoppi, con un rialzo di quota che dovrebbe segnare tutto il perimetro centrale ed isolare gli spiazzi di fronte alle chiese gemelle, agli sbocchi del Babuino e del Corso. Poi il restauro ed il ripristino delle statue, dei marmi e soprattutto delle bordure di cipressi che segnano le quinte delle due esedre. Infine una nuova illuminazione: un solo tipo di lampioni a palo al posto dei dieci prototipi responsabili di un'illuminazione a chiazze della piazza, con una disposizione più fedele all'impianto del Valadier.

 

PIAZZA DI SPAGNA E TRINITA' DEI MONTI

Per Piazza di Spagna l'intervento prevede l'ampliamento della zona blu fino al filo via della Croce - S. Sebastianello, con la ricollocazione delle palme mancanti ed un raccordo di gradini - panche di travertino. Avendo la S. Sede imposto la conservazione dell'accesso a Propaganda Fide, questo viene conservato mediante una protezione a colonnotti di travertino. Taxi e vespasiano sono spostati, con i servizi igienici collocati più adeguatamente verso il Metrò. Per Trinità dei Monti vengono reintegrate le palme nella parte prospiciente la Chiesa di Trinità dei Monti, viene sottratto al traffico lo slargo davanti a via Sistina fino a viale D'Annunzio, lasciando solo un tratto carrabile. L'area attorno all'obelisco viene attrezzata per il godimento del belvedere, ripristinando la panca marmorea della scala della Chiesa e i muretti che separano dalle rampe Mignanelli e S. Sebastianello. Viene rifatto anche l'accesso al Metrò con un'aiuola ed una panca a definire il volume emergente. Speciale cura viene dedicata a ripristinare l'alberatura a lecci e lo splendore della fontana di Cristina di Svezia. Il progetto prevede anche l'eliminazione dei cartelloni pubblicitari ed il rifacimento completo dell'illuminazione con lampioni d'epoca.

 

 

 

 

S. GIORGIO AL VELABRO

La pedonalizzazione interessa l'area tra via di S. Teodoro e piazza della Bocca della Verità, in corrispondenza di via S. Giovanni Decollato, lasciando aperto l'accesso per i garage davanti all'Arco di Giano e al residence Velabro. Il progetto prevede la sistemazione dell'area pedonalizzata con una cordonata in lieve pendenza e panche marmoree di contenimento della scarpata. Due filari alberati di lecci inquadreranno il monumento. La pavimentazione verrà rifatta a selci di travertino. La platea di appoggio dell'Arco di Giano sarà separata dal resto del pavè con gradini di pietra, sempre a formare panche.

 

 

 

 

PIAZZA DELLA REPUBBLICA

L'isola pedonale di Piazza Esedra è composta da 4 porzioni scollegate, a consentire comunque un limitato transito veicolare per difendere S. Maria degli Angeli, la Fontana delle Naiadi e le due Esedre di Koch. La protezione della fontana è imperniata su un gradino panca anulare intorno alla vasca, mentre quella delle altre zone avverrà con una pavimentazione a livello più alto che ridisegni l'impianto planimetrico delle Terme di Diocleziano.

 

 

 

 

PORTICO D'OTTAVIA

L'area blu è prevista per metà dell'attuale sede carrabile, dal Lungotevere fino a tutta via del Ghetto. Sarà ripristinata, ribassando la sede stradale, la connessione dal Portico d'Ottavia al Teatro di Marcello, con l'abolizione delle cancellate che bloccano la percorribilità. La divisione tra area pedonale e carrabile sarà data da muretti - panchina, mentre due piccole scalinate condurranno alla quota archeologica. Un'alberatura a cipressi ricostituirà il cannochiale visivo verso il portico d'Ottavia.