Alberto Durante

architetto


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1989 PTP 15/12 APPIA ANTICA, ACQUEDOTTI E VALLE DELLA CAFFARELLA

REGIONE LAZIO, Piano Territoriale Paesistico 15/12

Coordinatore del gruppo di lavoro composto da: arch. A. Durante, arch. F. D’Asaro, prof. S. Garano, arch. R. Violo, incaricato con Del GR 6604 del 14/07/1989 e Del. GR 12149 del 27/12/1988.

Il PTP 15/12 si estende per una superficie di circa 5.500 ettari sul cuneo quasi totalmente vincolato compreso tra le vie Appia Nuova e Ardeatina. È stato adottato con Del. GR 454 del 25 luglio 2006, ed approvato con Del. C.R. 70/2010.

Il Piano è l’ultimo in ordine di redazione dei Piani Paesistici di Roma, in cui l’esperienza accumulata ha permesso un’elaborazione ancor più complessa e articolata, necessaria ad esercitare un’efficace tutela su un patrimonio paesistico e culturale unico: si ricorda, peraltro, che la via Appia ha costituito il primo parco archeologico del mondo, istituito da Pio IX a metà Ottocento. In ragione di tutto ciò il Piano è stato elaborato a scale progressive di maggior dettaglio degli altri, da 1:5.000 fino a 1:1.000 per la striscia stradale, e si compone di 15 serie di elaborazioni cartografiche articolate in 8 sezioni:

VINCOLI

  • Beni con dichiarazione di notevole interesse pubblico Rappresenta la ricognizione dei vincoli dichiarativi, istituiti con specifico provvedimento. 

STRUTTURA PAESISTICA 

  • Il paesaggio pre-unitario (sec. XVII-XIX) Rappresenta la strutturazione del territorio di piano in orti e vigne per il suburbio e in tenute per l’agro romano caratteristica del periodo preunitario, evidenziando oltreché la trama e le caratteristiche della proprietà e la viabilità principale anche alcuni fenomeni dinamici conseguenti a eventi storici particolari. La carta è costruita sulla base del Catasto Alessandrino del 1660 e della Carta di G.B. Cingolani del 1692, integrate dalla Rubriche De Rossi del 1705 e Campiglia del 1770. Ulteriori punti di riferimento presi in considerazione sono il Catasto Piano del 1783, il Catasto Gregoriano del 1819 e la Carta del Censo di Falzacappa del 1839. 
  • Il paesaggio post-unitario 1870-1940 In parallelo alla precedente, rappresenta la strutturazione del territorio della via Appia in orti e vigne per il suburbio e in tenute per l’agro romano agli inizi del Novecento, evidenziando oltreché i numerosi segni relitti del periodo precedente la traccia del nuovo assetto della campagna, quali gli appoderamenti o la nuova rete della viabilità. La carta è costruita sulla base della Carta dell’Agro Romano di Pompeo Spinetti del 1913 e dei relativi elenchi.
  • Le grandi unità di paesaggio Costituisce il quadro sintetico dei caratteri paesistici del territorio di piano.
  • Le unità elementari componenti il paesaggio, analisi di dettaglio delle grandi unità di paesaggio Costituisce l’approfondimento analitico di quelle tra le grandi unità di cui all’elaborato precedente che presentano maggior complessità per il congiungersi nella stessa porzione territoriale di caratteri e valori differenziati e allo stesso tempo concatenati, restituendo una lettura di dettaglio dei singoli elementi componenti.

RILEVANZA PAESISTICA ED OBIETTIVI

  • Il paesaggio biofisico, Sistemi idromorfologico-vegetazionali Restituisce l’ossatura biofisica del territorio di piano strutturata in sistemi, verso i quali sono rivolti gli obiettivi generali di piano.
  • Il paesaggio biofisico, Sub-sistemi ed ambiti di rilevante interesse idromorfologico-vegetazionale Sulla base dell’ossatura delineata al punto precedente, evidenzia le parti di territorio di maggior rilevanza sotto l’aspetto idro-morfologico-vegetazionale, strutturate in subsistemi e ambiti verso i quali sono rivolti gli obiettivi specifici di piano.
  • Il paesaggio storico, Sistemi archeologici e storico-monumentali Restituisce l’ossatura storica del territorio di piano strutturata in sistemi, verso i quali sono rivolti gli obiettivi generali di piano.
  • Il paesaggio storico, Sub-sistemi ed ambiti di rilevante interesse archeologico e storico-monumentale Sulla base dell’ossatura delineata al punto precedente, evidenzia le parti di territorio di maggior rilevanza sotto l’aspetto archeologico e storico - monumentale, strutturate in subsistemi e ambiti, verso i quali sono rivolti gli obiettivi specifici di piano.

TUTELA DEI BENI DIFFUSI 

  • Tutela dei beni di interesse archeologico e storico-monumentale Costituisce il censimento, la valutazione e la classificazione di tali beni, fatta eccezione per quelli lungo una fascia di 50 mt lungo i due lati della via Appia Antica, oggetto di elaborato di dettaglio
  • Tutela dei beni di interesse geomorfologico, naturalistico e paesistico Al pari della precedente, ne costuituisce il censimento, la valutazione e la classificazione

TUTELA E VALORIZZAZIONE DEI PAESAGGI 

  • Classificazione di dettaglio delle aree ai fini della tutela In ragione della complessità e della ricchezza degli aspetti da affrontare nel territorio dell’Appia, a differenza di tutti gli altri piani di Roma questo elaborato è predisposto a una scala di maggior dettaglio.
  • Sistemi idro-morfologico-vegetazionali, principali interventi di Piano Costituisce la sintesi dei principali interventi da attuare per raggiungere gli obiettivi di piano per i sistemi idro-morgologico-vegetazionali.
  • Sistemi Archeologici e storico-monumentali, principali interventi di Piano Costituisce la sintesi dei principali interventi da attuare per raggiungere gli obiettivi di piano per i sistemi storico - archeologici.

DETTAGLIO DELLA VIA APPIA ANTICA 

  • Tutela dei beni di interesse archeologico e storico-monumentale - stralcio di   dettaglio Come sopra detto, costituisce il dettaglio relativo alla fascia di 50 metri per lato estesa lungo l’intero tracciato della via Appia Antica.  
  • Rilievo dei valori paesistici della Via Appia Antica Il rilevamento valuta i fenomeni censiti nella loro globalità: monumenti, morfologia, vegetazione e visuali
  • Piano progetto di dettaglio della Via Appia Antica  Attraverso una serie disposizioni impositive e di indicazioni propositive, il piano-progetto vuole porre rimedio a molti elementi di micro-degrado, e allo stesso tempo concorrere al miglior godimento dello straordinario monumento territoriale costituito dalla strada antica.

IL PATRIMONIO ARCHEOLOGICO E STORICO - MONUMENTALE

  • Approfondimenti conoscitivi  Riguarda il patrimonio storico della via Appia nei suoi aspetti paesistici oltreché storico-monumentali in senso stretto, ed è strutturato secondo i sette sistemi storici in cui è articolato il territorio di piano. Si compone di schede ciascuna delle quali comprende un testo descrittivo per le informazioni di carattere naturalistico, storico ed archeologico: viene ripercorsa la storia del manufatto e tratteggiate le caratteristiche del luogo che lo accoglie, evidenziando le vicende storiche salienti ed i principali interventi di restauro che, dall’antichità sino ai giorni nostri, hanno eventualmente modificato le caratteristiche dell’oggetto od hanno comportato altre evidenti trasformazioni  d’insieme.

IL PATRIMONIO NATURALISTICO

  • Approfondimenti conoscitivi Parallelamente a quanto fatto per i sistemi storici, riguarda gli aspetti paesistici oltreché strettamente naturalistici del patrimonio ambientale della via Appia, ed è strutturato secondo i sistemi idro-morfologico-vegetazionali, con approfondimenti rivolti verso i subsistemi e gli ambiti.